Chi siamo · una famiglia, una collina

Prima la
famiglia,
poi il vino

Mi chiamo Giorgio Brunozzi. La mia famiglia sta a Colle Arfuso da sempre, e da sempre qui si fa vino: prima per la tavola di casa, poi — dal 2005 — con il nostro nome sull'etichetta.

La cantina è ricavata dalla vecchia casa dei nonni. Quando entri, non visiti un'azienda: entri in una storia che continua. Dal cortile vedi la vallata — e senti le voci in cucina: mamma Fiorella è quasi sempre ai fornelli.

Vieni a conoscerci La storia
Giorgio Brunozzi, titolare della cantina, ritratto a Colle Arfuso
Giorgio Brunozzi — titolare, contadino, oste
This is not a commercial operation — it's a family inviting you into their world.
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Ospite internazionale · TripAdvisor

I titoli di testa

Il cast di
Colle Arfuso

In ordine di apparizione

GiuseppeIl padre · la memoria della terra
FiorellaLa madre · l'amorevole cura
GiorgioIl titolare · vigna, cantina, jeep
BenedettaLa moglie · mi supporta e mi sopporta
GiuliaLa sorella · il tifo da lontano
PietroIl figlio, classe 2021 · il futuro
Grappa e TappoI cani · il comitato d'accoglienza
Le apiL'esercito silenzioso · impollinano i fiori tra i filari
La famiglia Brunozzi al lavoro insieme durante la vendemmia

Mia madre Fiorella mi ha insegnato la frase che è diventata il nostro manifesto: vivere e creare con amorevole cura. Mio padre Giuseppe conosce questa terra come le sue tasche. Benedetta, mia moglie, mi supporta e — soprattutto — mi sopporta: fa la veterinaria, e in dote ha portato Grappa e Tappo. E Pietro, per ora, si allena a correre tra i filari.

Grappa e Tappo, i cani di Colle Arfuso, sdraiati sull'erba davanti al casale
Grappa e Tappo, il comitato d'accoglienza

★ Grappa & Tappo — vi aspettano in cortile

La storia, in date

Da sempre.
Poi, sul serio.

Da sempre

Il vino di casa

A Colle Arfuso la mia famiglia ha sempre fatto vino. Non per venderlo: per berlo, per offrirlo, per esserci. Il casale, la vigna, gli ulivi — tutto era già qui prima di noi.

2005

Nasce l'azienda

Fondiamo l'azienda di produzione e iniziamo a firmare quello che facciamo. Non un punto di partenza: un punto di responsabilità.

2008

Il primo Passito: 750 bottiglie

La crisi fa crollare il prezzo dell'uva. «L'uva si rovina, il vino no.» Decido di fare il vino invece di vendere l'uva: esce il primo Montefalco Sagrantino DOCG Passito, 750 bottiglie, numerate a mano. Numeriamo ancora così, bottiglia per bottiglia.

2021

Arriva Pietro

A dicembre nasce mio figlio Pietro — lo stesso nome di nonno Pietro, quello che assaggiava gli altri vini e diceva: «È un po' sciapo». Il paragone, ovviamente, era col Sagrantino.

2025

In conversione biologica

Vigna e uliveto entrano in conversione biologica: certificazione attesa nel 2028. Non per l'etichetta — per la terra che lasceremo a Pietro.

I graticci dell'appassimento visti di lato nella luce calda della cantina Brunozzi
L'appassimento sui graticci, come nel 2008
La famiglia Brunozzi col cane, in controluce tra i filari durante la vendemmia

Il manifesto — tre verbi, nessuno slogan

01 Accolgo.

02 Ascolto.

03 Trasformo.

Accolgo chi arriva come si accoglie in casa: senza copione. Ascolto la vite e do solo ciò che serve — coltivare senza forzare è una scelta. Trasformo l'uva, le olive e le giornate in qualcosa che resta. E lascio ogni cosa migliore di come l'ho trovata: la terra, il tempo, e — spero — anche chi passa di qui.

Tre generazioni Brunozzi alla pigiatrice durante la vendemmia: nonno, Giorgio e il figlio

La nostra firma · da sempre

Un abbraccio
di famiglia

A Colle Arfuso ti accogliamo con un abbraccio di famiglia. Qui ogni incontro è unico, come ogni grappolo d'uva che nasce da viti antiche, nutrite da stagioni diverse.

Siamo custodi e interpreti di questa terra viva e delle persone che la attraversano: ascoltiamo la natura che cambia, e chi arriva con domande nuove. Perché proprio nel cambiamento nasce l'identità, come il fiume che resta sé stesso solo perché l'acqua scorre.

È in questo fluire — di tempo, di vino, di relazioni — che nascono le connessioni vere, i ricordi che maturano, e le esperienze che trasformano.

Un abbraccio di famiglia,
Giorgio Brunozzi

Un brindisi tra calici sotto il pergolato di Colle Arfuso, con la famiglia e gli ospiti
Ogni ospite riparte un po' di famiglia
2 Ettari di vigna — con la vigna vecchia di Sagrantino esposta a est
3 Ettari di uliveto — 2.000 piante, 80% Moraiolo
7 Ettari di bosco e pascolo — la biodiversità che lavora gratis

Le storie si
raccontano a voce

Tutto quello che hai letto qui, tra i filari te lo racconto meglio. Con la jeep che scalda, il bicchiere in mano e le domande che vengono da sole.

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La vendemmia col cane tra i filari di Montefalco
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